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Associazione Silvia Procopio

Associazione dei livelli iniziali e seriali della proteina C-reattiva con eventi cardiovascolari avversi e morte dopo la sindrome coronarica acuta: analisi secondaria di VISTA-16


Livelli basali più alti di proteina C-reattiva ad alta sensibilità ( hsCRP ) dopo una sindrome coronarica acuta ( ACS ) sono associati a esiti cardiovascolari avversi.
L'utilità delle misurazioni di hsCRP seriali per stratificare i pazienti in base al rischio dopo sindrome coronarica acuta non è ben caratterizzata.

Si è valutato se gli aumenti longitudinali delle misurazioni di hsCRP nelle 16 settimane successive alla sindrome coronarica acuta siano indipendentemente associati a un maggior rischio di eventi avversi cardiaci maggiori ( MACE ), morte per tutte le cause e morte cardiovascolare.

È stata condotta una analisi secondaria dello studio VISTA-16 ( Vascular Inflammation Suppression to Treat Acute Coronary Syndromes for 16 Weeks ) effettuata nel periodo 2010-2012, che comprendeva 5.145 pazienti da 362 ospedali in Europa, Australia, Nuova Zelanda, India e Nord America assegnati a ricevere Varespladib oppure placebo con un trattamento base con Atorvastatina, iniziando entro 96 ore dalla presentazione della sindrome coronarica acuta.

Sono stati valutati i dati di pazienti con livelli basali e longitudinali di hsCRP disponibili misurati alle settimane 1, 2, 4, 8 e 16 dopo la randomizzazione al trattamento o al placebo.

Gli esiti erano MACE ( composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus non-fatale o angina instabile con ischemia documentata che richiedeva ospedalizzazione ), morte cardiovascolare e morte per tutte le cause dopo aggiustamento per caratteristiche basali cliniche, di trattamento e di laboratorio, inclusi i livelli di hsCRP al basale.

Tra 4.257 pazienti in questo studio, 3.141 ( 73.8% ) erano uomini e l'età media era 60.3 anni.
Il livello mediano a 16 settimane di colesterolo da lipoproteine a bassa densità ( LDL ) era di 64.9 mg/dl e il livello medio di hsCRP era di 2.4 mg/l.

All’analisi multivariata, il livello di hsCRP basale più alto ( hazard ratio, HR=1.36, P=0.001 ) e il livello di hsCRP longitudinale più alto ( HR=1.15, P minore di 0.001 ) erano associati indipendentemente a MACE.

Simili associazioni significative e indipendenti sono state mostrate tra i livelli basali e longitudinali di hsCRP e la morte cardiovascolare ( basale: HR=1.61, P=0.02; longitudinale: HR=1.26, P minore di 0.001 ) e tra i livelli basali e longitudinali di hsCRP e morte per tutte le cause ( basale: HR=1.58, P=0.02; longitudinale: HR=1.25, P minore di 0.001 ).

Gli aumenti iniziali e successivi dei livelli di hsCRP durante 16 settimane dopo sindrome coronarica acuta sono stati associati a un maggiore rischio dell’endpoint MACE combinato, morte cardiovascolare e morte per tutte le cause nonostante le terapie di base stabilite.
Le misurazioni seriali di hsCRP durante il follow-up clinico dopo sindrome coronarica acuta possono aiutare a identificare i pazienti a più alto rischio di mortalità e morbilità. ( Xagena2019 )

Mani P et al, JAMA Cardiol 2019; 4: 314-320

Cardio2019



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