Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Uno studio ha mostrato che nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e sindrome coronarica acuta, Lixisenatide può rallentare o prevenire danni ai reni. E' stato condotto uno studio randomizzato i ...


L'uso dei potenti inibitori orali P2Y12 Prasugrel ( Efient ) e Ticagrelor ( Brilique ) in pazienti con sindromi coronariche acute ( ACS ) ha un effetto clinico netto favorevole rispetto a Clopidogrel ...


I pazienti con precedente ictus sono a maggior rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti post-sindromi coronariche acute ( ACS ) e possono avere un profilo rischio / beneficio diverso con la terapi ...


Ezetimibe ( Zetia ) migliora gli esiti cardiovascolari nei pazienti stabilizzati dopo sindrome coronarica acuta ( ACS ) quando è aggiunto alla terapia con statine. Dopo la sindrome coronarica acuta, ...


La tempistica ottimale di interruzione del Ticagrelor ( Brilique ) prima della cardiochirurgia è un argomento controverso. È stata valutata la sicurezza dell’uso preoperatorio di Ticagrelor con o se ...


L’angina spesso persiste o ritorna dopo l’intervento coronarico percutaneo ( PCI ). Si è ipotizzato che Ranolazina ( Ranexa ) potrebbe essere efficace nel ridurre l'angina e migliorare la qualità di v ...


Molti pazienti con sindrome coronarica acuta a basso rischio non sono pre-trattati con un inibitore del recettore P2Y12, e gli interventi coronarici percutanei ( PCI ) sono spesso eseguiti su una base ...


Esistono prove contrastanti sulla efficacia e sicurezza di Bivalirudina ( Angiox ) somministrata come parte di un intervento coronarico percutaneo ( PCI ) nei pazienti con sindrome coronarica acuta. ...


La terapia con statine riduce i livelli di colesterolo LDL e il rischio di eventi cardiovascolari, ma non è chiaro se l'aggiunta di Ezetimibe ( Ezetrol, Zetia ), un farmaco non-statina che riduce l'as ...


L’inibizione di p38 MAPK ha potenziali effetti protettivi del miocardio. È stato valutato Losmapimod, un potente inibitore orale di p38 MAPK, nei pazienti con infarto miocardico senza sopraslivellamen ...


La strategia di inibizione piastrinica ottimale per i pazienti con sindrome coronarica acuta gestita senza rivascolarizzazione non è nota. E’ stata valutata l'efficacia e la sicurezza di Ticagrelor ...


Mediante lo studio di fase II RADAR-PCI è stata determinata la possibilità di condurre un intervento coronarico percutaneo ( PCI ) nella sindrome coronarica acuta ( ACS ) ad alto rischio nei pazienti ...


La fosfolipasi A2 secretoria ( sPLA2 ) genera prodotti fosfolipidi bioattivi implicati nella aterosclerosi. L’inibitore di sPLA2 Varespladib ha effetti favorevoli sui marcatori lipidici e infiammatori ...


Uno studio ha cercato di determinare se vi sia una relazione tra dose di Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ) e l’antiaggregante piastrinico Prasugrel ( Efient; Effient ) nello studio TRITON-TIMI 38 ( ...


Studi randomizzati e controllati ( RCT ) hanno dimostrato che la terapia con i nuovi inibitori orali del fattore X attivato ( Xa ) nella sindrome coronarica acuta ( ACS ) ha prodotto una riduzione deg ...