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Aumento dell’inibizione piastrinica dopo passaggio da terapia di mantenimento con Clopidogrel a Prasugrel in pazienti con sindrome coronarica acuta


L’obiettivo dello studio SWAP ( SWitching Anti Platelet ) è stato quello di valutare la risposta farmacodinamica del passaggio a Prasugrel ( Efient ) dei pazienti in fase di mantenimento con Clopidogrel ( Plavix ) dopo sindrome coronarica acuta.

Il blocco del recettore P2Y(12) da parte di Prasugrel è associato a maggiore inibizione farmacodinamica delle piastrine e a riduzione delle complicanze ischemiche rispetto a quello da Clopidogrel in pazienti con sindrome coronarica acuta che si devono sottoporre a intervento coronarico percutaneo ( PCI ).

Gli effetti farmacodinamici del passaggio dei pazienti a Prasugrel durante la fase di mantenimento con Clopidogrel dopo un evento di sindrome coronarica acuta non sono noti.

Lo studio SWAP è uno studio di fase 2, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e con controllo attivo.

Dopo una fase di run-in in aperto con trattamento giornaliero a base di Clopidogrel 75 mg con Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) per un periodo compreso tra 10 e 14 giorni, i pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a 1 dei seguenti trattamenti: dose di carico di placebo/dose di mantenimento con Clopidogrel 75 mg, dose di carico di placebo/dose di mantenimento con Prasugrel 10 mg o dose di carico con Prasugrel 60 mg/dose di carico con 10 mg.

La funzione piastrinica è stata valutata a 2 ore, 24 ore, 7 giorni e 14 giorni, utilizzando l’aggregometria a trasmittanza di luce, saggio VerifyNow P2Y(12), e saggio di fosforilazione della fosfoproteina stimolata da vasodilatatori.

In totale, 139 pazienti sono stati randomizzati e 100 sono risultati idonei per l'analisi.

L'aggregazione piastrinica massima indotta da adenosina difosfato ( 20 microM ) con aggregometria a trasmittanza di luce a 1 settimana ( end point primario ) è risultata più bassa dopo dose di mantenimento con Prasugrel rispetto a dose di mantenimento con Clopidogrel ( 41.1% vs 55.0%, p minore di 0.0001 ) ed è anche risultata inferiore nel gruppo dose di carico più dose di mantenimento con Prasugrel rispetto a dose di mantenimento con Clopidogrel ( 41.0% vs. 55.0%, p minore di 0.0001 ).

A 2 ore, una dose di carico con Prasugrel ha portato a una maggiore inibizione piastrinica rispetto a quella ottenuta con altri regimi.

Risultati simili sono stati ottenuti utilizzando l’aggregometria a trasmittanza di luce con Adenosina difosfato 5 microM, saggio VerifyNow P2Y(12) e saggio di fosforilazione della fosfoproteina stimolata da vasodilatatori.

In conclusione, per i pazienti in terapia di mantenimento con Clopidogrel dopo un evento di sindrome coronarica acuta, il passaggio da Clopidogrel a Prasugrel è associato a un’ulteriore riduzione nella funzione piastrinica a 1 settimana utilizzando dose di mantenimento con Prasugrel o entro 2 ore con somministrazione di una dose di carico di Prasugrel. ( Xagena2010 )

Angiolillo DJ et al, J Am Coll Cardiol 2010; 56: 1017-1023


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