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Effetti immunomodulatori della Rosuvastatina nei pazienti con sindrome coronarica acuta


Le statine, note anche come inibitori dell’HMG-CoA reduttasi, riducono la mortalità cardiovascolare e la morbilità nei pazienti con sindrome coronarica acuta.

Non è ben definito quanto rapidamente le statine esercitino i loro effetti favorevoli nei pazienti con sindrome coronarica acuta e se queste proprietà farmacologiche siano correlate all’abbassamento dei valori dei lipidi.

Ricercatori dell’UniversitatsKlinikum des Saarlandes, ad Homburg in Germania, hanno compiuto uno studio che ha riguardato 35 pazienti con sindrome coronarica acuta e con troponina positiva.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a Rosuvastatina ( Crestor ) 20mg/die oppure a placebo.

Rispetto al placebo, il trattamento con Rosuvastatina ha ridotto in modo significativo le concentrazioni plasmatiche di citochine pro-infiammatorie, TNF-alfa ed IFN-gamma nei linfociti T stimolati, a 72 ore.

A differenza del placebo, la Rosuvastatina ha inibito la risposta immunitaria Th-1, misurata a 72 ore.

I risultati dello studio hanno indicato che la Rosuvastatina esercita rapidi effetti immunomodulatori a livello dell’attivazione delle cellule T nei pazienti con sindrome coronarica acuta. ( Xagena2006 )

Link A et al, Eur Heart J 2006; Epub ahead print


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